Nel 1976 la Cecoslovacchia fu il secondo paese dell’Est Europa, dopo l’Unione Sovietica, ad aggiudicarsi una grande trofeo internazionale, vincendo il campionato europeo per nazioni dopo aver sconfitto in successione quelle che all’epoca erano le due nazionali migliori del mondo: la Germania Ovest di Franz Beckenbauer e l’Olanda di Johan Cruijff. Ovvero la squadra campione del mondo e la finalista al Mondiale del 1974. I tulipani caddero 3-1 in semifinale, mentre i tedeschi furono piegati solamente ai rigori. Il penalty decisivo lo realizzò Antonin Panenka con un beffardo cucchiaio che non lasciò scampo al portiere tedesco Sepp Meier. Un perito alberghiero di 28 anni, Panenka, passato alla storia grazie ad un gesto tecnico che da allora vanta una folta schiera di imitatori, tra i quali Robbie Fowler e Francesco Totti, spesso erroneamente indicati, rispettivamente dalla stampa inglese e da quella italiana, come gli inventori di questo particolare modo di calciare dagli undici metri. Anche Panenka, da quel momento mito del calcio cecoslovacco (sette undicesimi di quella squadra era però composta da slovacchi, un dato che oggi a Bratislava e dintorni non si manca mai di ricordare), giocava in una squadra di Praga. I suo colori però non erano né il granata dello Sparta, né il giallorosso del Dukla e neppure il biancorosso dello Slavia; Panenka vestiva il bianco e il verde, e portava una maglia il cui logo raffigurava un canguro. Si trattava di uno dei club più amati della capitale, il Bohemians 1905, probabilmente la squadra più affascinante da seguire dal vivo, nel piccolo impianto chiamato Dolícek, per il tifo caldo e coinvolgente, molto british style, dei propri tifosi. La centenaria storia del Bohemians 1905 narra di un tour in Australia nel 1927 dal quale i giocatori tornarono con due canguri, poi donati allo zoo di Praga, che divennero la mascotte societaria; prosegue con un sorprendente titolo nazionale vinto nel 1983, anno in cui la squadra arrivò addirittura fino alle semifinali di Coppa Uefa; rischia di concludersi nel 2005 con la retrocessione d’ufficio in terza divisione a causa di una pessima gestione finanziaria, che costrinse i tifosi ad organizzare una raccolta fondi per pagare parte dei debiti del club; termina, per ora, con il ritorno nella massima divisione ceca. Con una precisazione: il Bohemians 1905 non va confuso con l’Fk Bohemians Praga, che possiede gli stessi colori sociali e una mascotte identica ai primi. Motivo? Aveva acquistato il tutto quando il Bohemians 1905 era sprofondato nelle divisioni inferiori. Una vicenda singolare sulla quale ha recentemente scritto la parola fine il Tribunale di Praga, sancendo per l’Fk (una società con scarsissimo seguito e oltretutto priva di uno stadio di proprietà) il divieto di utilizzo del nome Bohemians in quanto non possiede alcun legame con lo storico club di Panenka.
(Servizio pubblicato su Calcio 2000. 5-continua)
Saturday, November 6, 2010
Praga: Cristalli di Boemia
Posted on 6:18 AM by Unknown
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