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Wednesday, December 7, 2011

Preview Mondiale per club 2011

Messi contro Neymar è il fin troppo scontato tema del Mondiale per club 2011, che aprirà i battenti giovedì con il turno preliminare tra Auckland City e Kashiwa Reysol. Tuttavia il miglior calciatore del pianeta e colui che è considerato a furor di popolo la futura stella del calcio mondiale, in finale devono prima arrivarci. E dopo la sorpresa Mazembe dello scorso anno, dove per la prima volta si è spezzata l’egemonia euro-sudamericana sulla finale, un pizzico di cautela in più nei pronostici è quantomeno d’obbligo. Anche se è davvero difficile immaginare maglie diverse da quelle blaugrana alzare al cielo la coppa il 18 dicembre all’International Stadium di Yokohama.
Tra i pochi appigli ai quali si possono aggrappare gli avversari del Barcellona, c’è un dato statistico: quest’anno nella Liga la banda Guardiola ha totalizzato solamente il 50% dei punti disponibili nelle partite in trasferta, frutto di 2 vittorie, 3 pareggi e una sconfitta (contro il piccolo Getafe). In Champions però ecco i successi a Borisov, Plzen e Milano. Serve insomma la partita della vita alla vincente tra Esperance Tunisi e Al Sadd. Rispetto ai tunisini, i campioni d’Asia appaiono più scafati, come dimostrato nella semifinale della Champions asiatica contro il Suwon Samsung Bluewings, con la coppia Keita-Niang che andò in rete su una rimessa laterale non restituita ai coreani. Il gol, decisivo per la qualificazione, è valso al club del Qatar – poi vincitore in finale ai rigori contro un altro club sudcoreano – il soprannome di “Al Badd”.
Il Santos trionfatore in Libertadores – con Neymar fresco del riconoscimento quale miglior giocatore della competizione – affronterà con tutta probabilità i messicani del Monterrey, che non dovrebbero avere troppi problemi nello sbarazzarsi della vincente del turno preliminare tra i già citati Auckland City e Kashiwa Reysol. I neozelandesi sono alla terza presenza al Mondiale (come il Barcellona), mentre i giapponesi ci sono arrivati quali freschi vincitori della J. League…da neopromossi! Sulla carta nessuno può competere con gli straordinari talenti prodotti dalla fucina di Vila Belmiro: lo stra-citato Neymar in primis, ma anche Ganso e Danilo. Un altro fuoriclasse, Muricy Ramalho, siede in panchina. A quest’ora sarebbe il ct del Brasile se nel 2010 il Fluminense non l’avesse bloccato; così Ramalho se n’è andato al Santos, vincendo in un anno Paulista e Libertadores. Messi vs Neymar? No, la vera sfida sarebbe quella tra lui e Guardiola.

Fonte: Il Giornale

Wednesday, December 8, 2010

Preview Mondiale per club

Il nuovo Eto’o, il secondo di Pandev, le origini di Lucio, un’altra Inter. L’edizione numero 7 del Mondiale per club è piena di rimandi alla compagine nerazzurra. Partendo proprio dall’avversaria più accreditata, che in comune con i meneghini ha addirittura il nome, Internacional. Arrivano da Porto Alegre, hanno già vinto il trofeo nel 2006 (1-0 al Barcellona) e, contrariamente al luogo comune Brasile uguale spettacolo, al fioretto uniscono la clava. Nel primo caso grazie al trequartista Juliano, leader della Seleçao under 20 vice-campione del mondo 2009, senza dimenticare Andres D’Alessandro, flop ovunque in Europa ma rinato in Sudamerica; nel secondo con Pablo Guinazu, solido mediano (una toccata e fuga anni fa nel Perugia) capace di rinverdire la tradizione dei vari Dunga e Branco. Nel 1997 partì dall’Internacional la carriera di Lucio; oggi con la stessa maglia si sta concludendo quella di un altro interista, la meteora Sorondo.

Tresor Mputu era stato etichettato quale nuovo Eto’o da Claude Le Roy, l’allenatore che aveva convocato l’allora 17enne Samuel nel Camerun per il Mondiale del ’98. Mputu però non ha mai lasciato l’Africa, a dispetto dei numerosi trofei, individuali e di squadra, raccolti. Si affidano a lui i congolesi del TP Mazembe, bi-campioni d’Africa in carica, per cercare la sorpresa. E’ invece un difensore, il gigantesco australiano di origini macedoni Sasa Ognenovski, la stella dei sudcoreani del Seongnam Ilhwa Chunma. Annata magica il suo 2010: miglior giocatore della Champions asiatica, pallone d’oro d’Asia, debutto in nazionale a 31 anni. Nel 2009 era stato eletto secondo miglior giocatore macedone alle spalle di Pandev.

Quarti nel 2008, i messicani del Pachuca provano a migliorarsi spinti dalle reti dell’ex Ajax Dario Cvitanich, sperando che il 39enne colombiano Miguel Calero mantenga l’affidabilità tra i pali mostrata nelle ultime stagioni. Apriranno il Mondiale due club decisamente esotici: i padroni di casa del Al Whada, campioni in carica degli Emirati Arabi Uniti, ed i semi-professionisti del Hekari United, primo club della Papua Nuova Guinea a partecipare ad un torneo ufficiale FIFA. Tra le proprie fila debutterà il figiano Osea Vakatalesau, capocannoniere assoluto delle qualificazioni a Sudafrica 2010. Una vetrina importante per tentare di trasformare la propria passione per il pallone in un’attività a tempo pieno.

Fonte: Il GIornale