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Wednesday, September 14, 2011

Preview Inter-Trabzonspor

A Milano grazie a Calciopoli. Il Trabzonspor debutta questa sera in Champions League nonostante sia già stato estromesso dal torneo in agosto per mano del Benfica. Il più grande scandalo di sempre nella storia del calcio turco ha però rimescolato le carte. Fuori il Fenerbahce, campione soprattutto nell’aggiustare le partite, dentro il club di Trebisonda, terminato secondo in campionato solo per differenza reti. Dal fango che ha sommerso la Turchia pallonara (31 arresti) non sono però rimasti immuni nemmeno in riva al Mar Nero, visto che anche Trabzonspor è risultato marginalmente coinvolto nello scandalo. Piano pertanto con la patente di club degli onesti. Ma in Italia questi discorsi li conosciamo fin troppo bene.
Il tecnico dei turchi, Senol Gunes, conosceva l’Inter di Zenga, Altobelli, Collovati e Serena. C’era lui tra i pali del Trabzonspor avversario dei nerazzurri a Cesena il 28 settembre 1983, primo turno di Coppa Uefa. Gli andò male, anche se poi a fine stagione vinse il campionato, il sesto e finora ultimo nella storia del club. A battere l’Inter ci riprova oggi dalla panchina, con una squadra ancora in rodaggio dopo aver debuttato domenica nella Super Lig turca con un poco esaltante 1-1 in casa del Manisaspor.
Nelle ultime due stagioni la squadra di Gunes è stata una delle più spettacolari di tutta la Turchia. Parte del merito è indubbiamente da ascrivere a un brasiliano che non arriva al metro e 65 di altezza, Alan Carlos Gomes Da Costa “Alanzinho”, fantasista tascabile che nelle giornate di vena vale da solo il prezzo del biglietto. Un mago del dribbling che da giovane venne scartato dal Flamengo, dove era compagno di squadra di Julio Cesar, perché troppo giocoliere e poco giocatore. E’ così fuggito a Bærum, sobborgo di Oslo. Non propriamente Copacabana, eppure è stato votato calciatore dell’anno 2008, ha vinto il campionato e i norvegesi si sono talmente innamorati di lui da creare un movimento di pressione affinché convolasse a nozze con la sua fidanzata norvegese e potesse così giocare in nazionale. Ma lui è scappato in Turchia.

Fonte: Il Giornale

Tuesday, March 22, 2011

Samba ottomano

Una rete allo scadere del brasiliano tascabile Alanzinho sul campo del Genclerbirligi ha permesso al Trabzonspor di rimanere agganciato al Fenerbahce in vetta al campionato turco. Per il club di Trebisonda continua così il sogno di tornare a vincere quel titolo nazionale che manca dal 1984. Come per tante altre squadre sparse in tutta Europa, nel motore del Trabzonspor c’è benzina verdeoro.
(Articolo completo su Il mondo siamo noi).

Tuesday, March 1, 2011

Kaiser Arveladze e le Tigri dell'Anatolia

Il 3-3 tra Trabzonspor e Kayserispor è stato uno degli incontri più emozionanti del week-end calcistico europeo. Le due migliori difese - rispettivamente 16 e 17 reti incassate - del massimo campionato turco non hanno tenuto fede alla propria fama, ma lo spettacolo è stato assicurato ed entrambe le squadre sono uscite dal Hüseyin Avni Aker di Trebisonda con motivi di soddisfazione.
(Articolo completo su Il mondo siamo noi)

Monday, September 13, 2010

Crocodile rock

Quattro successi nei primi quattro incontri di campionato, il miglior biglietto da visita possibile per presentarsi all’appuntamento con la storia. La quale, nel caso del Bursaspor, si chiama Champions League.
(Articolo completo su Il mondo siamo noi)

Saturday, February 20, 2010

L'impero degli ottomani

Sul numero in edicola di Calcio 2000 analizziamo il calcio turco dalla Scarpa d'Oro di Colak a oggi. Le big Galatasaray e Fenerbahce, i chiariscuri del Besiktas e le storie legate ai club di non primissimo piano (Sivasspor, Trabzonspor, Kayserispor, Ankaraspor). Di seguito proponiamo la parte dedicata al derby del Bosforo.

Galatasaray-Fenerbahce è il derby più caldo del mondo. E’ quanto emerge dalla classifica stilata dal sito Footbalderbies.com, che pone la sfida fratricida di Istanbul davanti al Superclasico di Buenos Aires (River Plate vs Boca Juniors) e all’Old Firm di Glasgow (Rangers vs Celtic). Galatasaray-Fenerbahce è una rivalità dalle radici puramente sportive, costruita e sedimentata su decine e decine di scontri che il tempo ha reso sempre più feroci. Niente radici religiose, etniche, politiche o sociali. Solo una pura e semplice contrapposizione sportiva. Ma anche molto di più. Il Galatasaray è stato fondato nel 1905 da un gruppo di studenti del Galatalyceum, istituto che può essere considerato la versione ottomana del rinomato collegio inglese di Eton. In quel luogo studiavano i figli delle classi abbienti della società turca, quelle che guardavano all’Europa e facevano riferimento ad usi e costumi occidentali. Il Fenerbahce invece nasce due anni dopo nella parte di Istanbul collocata a est del Bosforo, e affonda la proprie radici nella piccola borghesia mercantile che volgeva il proprio sguardo a Oriente, ai commerci con l’Asia. Primo derby il 17 gennaio 1907, 2-0 per il Galatasaray. Mille gli aneddoti. Tra i più bizzarri quello relativo alla finale di coppa di Turchia 1996. Dopo aver espugnato il campo del Fenerbahce (rete del gallese Dean Saunders, a segno sia nel match di andata che in quello di ritorno), l’allora tecnico dei giallorossi Greame Souness prende una bandiera del Galatasaray e, tra i boati dei tifosi inferociti, la pianta nel cerchio di centrocampo. Era la sua personale risposta al greve umorismo del presidente del Fenerbahce, che alla vigilia si era domandato a mezzo stampa come mai i rivali avessero ingaggiato “un allenatore disabile (Souness era reduce da un’operazione al cuore, ndr)”. Mentre però l’odio tra i due club ha abbondantemente superato il livello di guardia, le differenze sociali che avevano caratterizzato le origini sono pressoché scomparse. Oggi le due società sono potenze economiche che possono permettersi Frank de Boer, Milan Baros, Harry Kewell, il Frank Rijkaard allenatore, Abdul Kader Keita, Elano (il Galatasaray), Haim Revivo, Nicholas Anelka, Pierre Van Hooijdonk, Ariel Ortega, Roberto Carlos, Daniel Guiza e l’allenatore campione d’Europa Luis Aragones (il Fenerbahce).

Fonte: Calcio 2000