Quando giocavano nella cantera del Barcellona gareggiavano nel numero di iperboli ricevuti. Discutere su chi tra loro due fosse il più forte era come interrogarsi sul sesso degli angeli. Poi è arrivato il momento più delicato, quello del passaggio definitivo nell’età adulta del calcio. Dove non si gioca più solamente contro i coetanei, la pressione si decuplica e alle proprie spalle spuntano già i nuovi fenomeni del domani. Una giungla nella quale il talento, se non adeguatamente coltivato e incanalato, rischia di perdersi in mille rivoli.
(Articolo completo su Il mondo siamo noi).
Tuesday, July 5, 2011
Vado in Messico (e gioco bene solo lì)
Posted on 12:07 PM by Unknown
Subscribe to:
Post Comments (Atom)
0 comments:
Post a Comment